Se ti permetti di esprimere la propia opinione sul metodo di selezione e distribuzione delle famose stelle Michelin,passi per invidioso e icapace.
Qualcuno però deve spigarmi come si fà a premiare un ristorante con una stella dove il costo di un secondo è di 86 centesimi di euro,(vedi TIM HO WAN di hong Kong)e uno con 3 stelle( Il SORRISO SORISO NOVARA) dove la propietaria dichiara:non sapevo nulla di cucina,mi sono immersa sui libri è dopo sei mesi è arrivata la prima stella michelin,che subito dopo sono diventate 3.
Prendo spunto da quanto
scritto da Maurizio Cortese e Stefano Caffari che anno fatto visita a i sotto elencati ristoranti stellati, su DISSAPORE:i 7 ristoranti Italiani sopravvalutati.
(1)Enteca Pinchiorri (Firenze)
tre menù degustazione,sei,otto,undici portate.
Prezzi 220,250,275,vini servizio e bevande esclusi.
Ormai Pinchiorri è un ristorante per Russi e giapponesi milionari che stappano Romanè Conti come se fosse ferrarelle,e la cucina sembra lontana dall'allulare della cantina.
(2)Cracco_Milano.
Lo chef veneto non sembra vivere la sua stagione migliore ma i prezzi del ristorante meneghino sono sempre tra i più alti d'Italia .Continuano a sorprendere i ricarichi sui vini ,anche questi i più alti della categoria.
(3) Il Sorriso Sorriso-Novara.
Un vero rompicapo per ogni ristofanatico scoprire il motivo per cui la guidi Michelin premia con insistenza degna di maggior causa questo ristorante piemontese,la cui normalità è ai limiti del banale.
(4)Da Vittorio,Brusapore_ Bergamo.
E' un ristorante di raffinata eleganza ,ma limitiamoci alla cucina,se questo è un tre stelle Michelin,allora in Italia ce ne dovrebbero essere altri 50.
(5)La Madonnina del pescatore-Senigallia
La creatività non sembra più al servizio della sostanza,stupire per stupire(vedi le scatolette tipo simmental) non rende giustizia al talento dello chef marchigiano,forse distratto dalle troppe attività.
(6) La Pergola -Roma.
Da qualche anno la cucina di Heinz Beck ha smesso di emozionare ,persa dietro al gusto internazionale dei suoi ricchi clienti.
(7) dal Vero Badoere- Treviso.
Non abbiamo potuto provare il trionfale nenù alle frattaglie ,decantato da guide,siti internet,semplicemente perchè lo chef si era dimenticato di prepararlo.
Le cose mangiate in compenso ,a parte il vertice del risotto alle creste di gallo,era molto facilmente dimenticabili.
In conclusione almeno siamo in tre a pensarla alla stessa maniera.
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